Kofun (tumulo sepolcrale) o Periodo Yamato
Il periodo di transizione fra lo Yayoi e lo Yamato è il periodo Kofun, esso è
individuabile fra il 300 d.C. e il 710 d.C. ed è caratterizzato da un nuovo tipo
edificazione sepolcrale.
La camera sepolcrale in pietra era ricoperta da terra di riporto atta a formare
un tumulo. Le bardature e finimenti ritrovati attorno al Kofun provano
l’utilizzo del cavallo come cavalcatura per classi guerriere e aristocratiche.
All’interno e all’esterno dei Kofun venivano messe inoltre statuette in
terracotta rappresentanti figure umane o guerriere: le
Haniwa;
ad esse il compito di proteggere o accompagnare il defunto nell’aldilà.
Il periodo
Kofun è comunemente codificato come periodo Yamato
L’ unificazione avvenne grazie
ad una dinastia potente ed autoritaria nella regione Yamato.
Attraverso un opera di assorbimento e sottomissione senza imposizioni culturali,
forti di un grande potere militare, di una politica sociale fondata su
coalizioni di parentela e vincoli di sangue ma soprattutto dal mito della
presunta discendenza dalla Dea del Sole (kojiki - Jimmu Tenno conquistatore e 1°
Imperatore della dinastia Yamato) i piccoli stati vennero unificati e guidati da
un autorità centrale che comprendeva terre dalle isole di Kyushu all’ Honshu
meridionale.
Si ricorse spesso a prove di forze in cui per sottomettere una popolazione due
lottatori di cui uno Yamato si scontravano fino alla morte: le famose
Chikara-Kurabe
La struttura sociale di base del periodo era composta dal clan³ dominante (Uji)
formato da varie famiglie imparentate per vincoli reali o fittizi quali ad
esempio un antenato comune divinizzato
Uji kami
o un capostipite diretto di origine
divina
Uji-no-kami.
Agli Uji spettava il compito di
amministrazione, mentre al di sotto di loro, vie era la classe dei “semiliberi”
Be,
lavoratori specializzati legati ad una determinata classe di Uji.
Classe inferiore ai Be erano gli
Yatsuko
ovvero gli schiavi usati per i servizi
domestici.