Periodo Kamakura - epoca feudale
Yoritomo-no-Minamoto, si proclama Shogun, "Signore della guerra".
Il titolo di Shogun che con Yoritomo si assume per ereditarietà, indica nella realtà la figura di un dittatore che governa formalmente il paese in nome dell’ Imperatore.
Yoritomo di fatti non destituisce l’Imperatore ma non gli concede il potere acquistato, nomina la sede del proprio governo
Bakufu (“quartiere generale nella tenda”) a Kamakura dove impartirà gli ordini di guerra alle casate e ai clan alleati con il clan Taira.
Yoritomomo modifica la struttura sociale ponendo uno
Shugo (protettore militare della Provincia) fedele alleato al clan Minamoto, nelle sotto aree un capo distretto militare con il compito di amministrare la proprietà terriera ed i ordine nelle entrate fiscali chiamato Jito.
Si rinforza il concetto di governo con struttura amministrativa a controllo militare.
Con la morte di Yoritomo succede al controllo il clan Hojo, che riorganizzano e promulgano codici, respingono due invasioni mongole del Kublay kan nel 1274 e 1281, ma soprattutto fioriscono letteratura, arte e viene introdotto il
Buddismo Zen.
Con la vittoria dalle invasioni mongole le classi militari chiedono maggiori privilegi e vantaggi, nasce la figura del Bushi (guerriero) o del Samurai, il cui codice d’onore bushido (via del guerriero) influenzato dalla nuova setta Zen andrà a modificare fortemente la moralità sociale Giapponese.
E mentre il potere militare Bakufu esercitato una nuova classe miltare amministrativa l’imperatore Godaigo cerca di riacquistare un potere centrale riuscendo persino a portare per un anno il potere Imperiale con sede a Kyoto.
Dopo alterne vicende, l’imperatore Kodaigo viene destituito inizia un periodo di dittatura militare chiamato Periodo Ashikaga, in cui viene nominato un nuovo imperatore con sede Imperiale è a Muromachi (vicino a Kyoto).